Un’eredità di innovazione con un legame svedese
Sebbene entrambi i fratelli Baumann non siano più tra noi, il loro spirito e la loro etica continuano a risuonare in tutta l’industria della produzione di carrelli laterali.
Wolfgang Baumann (1937-2020) non dimenticò mai l’accoglienza che gli fu riservata in gioventù dagli abitanti di Cavaion, una città che in seguito contribuì a plasmare con strade locali, servizi bancari, progetti infrastrutturali e, naturalmente, la fabbrica Baumann.
Rolf (1942-2021), nel frattempo, contribuì a diffondere il concetto di carrello laterale in tutto il mondo e il suo grande spirito di innovazione e ricerca lo portò a registrare diversi brevetti. Contribuì a ispirare suo fratello e il direttore tecnico Adolfo Gazza, fornendo gran parte dell’energia e dell’incoraggiamento necessari per trasformare l’azienda in un leader di mercato.
Un’idea rimane cruciale per tutti i carrelli Baumann ed è stata ispirata dai primi anni di Rolf come ingegnere in Svezia. Lì, a 18 anni, vide lo sviluppo iniziale di quella che divenne nota come ‘la cabina svedese’ – un vano completamente confortevole e incentrato sull’operatore in macchine precedentemente considerate basilari e meccanicistiche.
Fornire comfort aggiuntivo, visibilità ed ergonomia non era all’epoca considerato così importante come lo è oggi, ma Rolf contribuì a cambiare questa prospettiva.
Verso la fine della sua carriera, sostenne l’idea della cabina ‘flottante’, il metodo Baumann per montare il vano operatore al telaio tramite una cassetta con ammortizzatori integrati. Il termine tecnico per questi componenti è ‘boccole’, che servono a collegare vari componenti del veicolo come la carrozzeria, il telaio o il pianale.
Le idro-boccole, quelle introdotte da Rolf, includono un ammortizzatore idraulico per rispondere alle ondulazioni, poiché il fluido regola le proprietà dinamiche delle boccole per fornire un effetto ammortizzante.
L’aggiunta delle boccole, tuttavia, non fu la fine della questione. Montandone due nella parte posteriore della cabina con un angolo di 90 gradi rispetto a quelle anteriori, l’assorbimento del movimento in tutte le direzioni è migliorato.
«Rolf ha fornito grandi intuizioni e prospettive per molti anni», afferma l’amministratore delegato, Riccardo Bove, egli stesso un ingegnere tecnico pluripremiato. «Spesso le idee semplici sono le migliori e la qualità del suo pensiero e l’idea stessa sono provate dal fatto che è ancora in uso oggi ed è una caratteristica chiave che ci aiuta a ridurre l’usura e a offrire un’esperienza eccellente all’operatore.»
Il carrello laterale Baumann ha anche una caratteristica unica in cui gli assali possono rispondere alle condizioni del terreno per mantenere il pianale livellato e i carichi sicuri. Sebbene i processi siano diversi, le idee sono simili nel modo in cui contrastano i movimenti indesiderati nelle applicazioni industriali.
Far ‘flottare’ la cabina per mezzo delle idro-boccole non solo significa che l’operatore non è soggetto a vibrazioni o scossoni dolorosi, ma può anche essere delicatamente cullato su terreni impegnativi di tanto in tanto!
«Continuiamo a cercare modi per migliorare l’esperienza dell’operatore», conclude Riccardo. «Sia che si tratti di controlli più intelligenti, misure di sicurezza o sistemi di telecamere. Credo che Rolf sarebbe molto orgoglioso delle nostre innovazioni, così come noi continuiamo ad esserlo delle sue.»